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09/03/2021

Blocco concorsi nelle Amministrazioni: servono procedure di selezione e regole innovative

La Nidil Cgil e la Fp Cgil di Trieste, insieme alle altre organizzazioni sindacali Felsa-Cisl, Uil-Temp, Cisl Fp e Uil Fp, prendono atto delle dichiarazioni rilasciate dall’assessore Pierpaolo Roberti in merito alla grave situazione riguardante il blocco dei concorsi nelle Amministrazioni, come riportate da Il Piccolo del 3 marzo 2021.
Oggi più che mai risulta doveroso uno sguardo che vada lontano, con gli uffici pubblici ormai in affanno visti i numerosi pensionamenti degli ultimi anni mai coperti, perché occorre il personale amministrativo e tecnico in ogni Direzione o comparto e non è possibile aumentare il numero del personale in somministrazione per poi creare, così, nuovi precari. Anzi, sarebbe opportuno che nella sostituzione di questi pensionamenti e nel rafforzamento degli organici si tenesse conto di chi da anni presta il proprio servizio all’interno dell’ente con contratti di somministrazione.
Ribadiamo pertanto la richiesta, già espressa dalle citate organizzazioni sindacali, di valorizzare con appositi meccanismi di valutazione e reclutamento la lunga esperienza ed anzianità di tali lavoratori, presenti presso l’ente in un numero costantemente superiore, negli anni, alle 100 unità. Ciò anche in coerenza con gli intenti espressi dall’assessore all’inizio del proprio mandato e confermati nel corso delle riunioni sindacali tese a risolvere il nodo del precariato presso la Regione FVG.
Giova a questo punto ricordare che la situazione di discontinuità e lunghi stop&go a cui i lavoratori somministrati sono costretti a causa della peculiare natura del proprio rapporto contrattuale, certo non aiuta gli uffici della Regione in questo momento così delicato per tutti.
La straordinarietà del momento richiede procedure di selezione e regole innovative, sia nella sostanza che nelle modalità di svolgimento. Confidiamo che la Regione sappia esprimere tali esigenze al neoinsediato Governo presieduto dal professor Mario Draghi.