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05/02/2019

«Sanità, dai sindacati preoccupazioni fondate. Riccardi ci smentisca con dati certi»

«Sembrerebbe finalmente esserci una data, mercoledì 13 febbraio, per il confronto con l’assessore Riccardi. Questo è già un primo risultato della mobilitazione dei lavoratori e dei sindacati». I segretari regionali di categoria di Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente Orietta Olivo, Massimo Bevilacqua e Luciano Bressan, aggiornano così lo status quo della vertenza sui tagli annunciati dalla Giunta regionale sui fondi destinati al personale del servizio sanitario. Tagli che secondo i sindacati avranno ripercussioni dirette sia in termini di minori assunzioni che di retribuzioni.
«La mobilitazione delle categorie – dichiarano ancora Olivo, Bevilacqua e Bressan – nasce da motivazioni che purtroppo sono fondate, perché basate sulle linee di gestione del servizio sanitario regionale definite dalla Giunta con la delibera dello scorso 28 dicembre. Se invece sono infondate, come sostiene l’assessore, saremo felici di cambiare idea, sempre che l’incontro del 13 febbraio ci dia indicazioni in questo senso». Per i sindacati non bastano le rassicurazioni di Riccardi in merito alla conferma dei 31 milioni stanziati nel 2018 sulle risorse aggiuntive: «In mancanza di nuove assunzioni a integrale copertura del turnover – spiegano i tre segretari –per far fronte alla domanda di servizi sarà necessario un maggiore ricorso alle prestazioni aggiuntive, in un quadro già caratterizzato da volumi insostenibili di ricorso allo straordinario, con più di 400mila ore non compensate da recuperi, e alle giornate di ferie non fruite, oltre 300mila. Aumentare le prestazioni aggiuntive e disagiate a parità di risorse, in questa situazione, significa aumentare ulteriormente il disagio, lo stress dei lavoratori e, di conseguenza, il rischio di infortuni e malattie».