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14/12/2018

Comune di Grado, basta scontri in tribunale: la strada è la trattativa

Per Fp-Cgil e Cisl-Fp è normale rispettare le sentenze dei tribunali, è normale presentare ricorso avverso una sentenza di primo grado, è normale tutelare i dipendenti in modo collettivo ed individuale, ed è normale agire con riservatezza e rispetto delle persone. Difatti avevamo portato le problematiche interne della polizia locale a conoscenza del solo sindaco, riservatamente, chiedendo un intervento a tutela del personale in una forma del tutto rispettosa di tutte le parti in causa e della loro privacy. A questo non corrispondeva alcuna risposta del sindaco, neppure una telefonata
Strano che ad accusarci di gogna mediatica sia un’altra organizzazione sindacale che, oltre a godere di rapporti più che amichevoli con l’amministrazione comunale e con il sindaco in prima persona, pochi mesi fa scriveva contro un dipendente chiedendo l’attivazione di un procedimento disciplinare verso lo stesso. Con il “pianista” Niccolini condividiamo ovviamente il fatto che i sindacati devono tutelare i lavoratori, ma questo sempre, non solo quando fa comodo a chi ricerca accordi senza avere il consenso dei lavoratori. Consenso che, come emerge dalle recenti elezioni Rsu, premia in modo maggioritario un’altra sigla sindacale e altri componenti Rsu, con numeri e dati facilmente riscontrabili.
Sottoscriviamo la richiesta di intervento del comitato per le pari opportunità, ma anche quello dell’Ispettorato del Lavoro e della Corte dei Conti, su quelle che noi crediamo siano violazioni di contratto e di rispetto delle norme contabili. Invece riteniamo che forte preoccupazione si dovrebbe esprimere per un’amministrazione che parla ai suoi dipendenti con procedimenti disciplinari e con prove di forza in tribunale, invece che con la contrattazione e il confronto. Si preferisce spendere denaro pubblico piuttosto che ricercare soluzioni.
Ogni organizzazione sindacale dovrebbe preoccuparsi di quanto accade, specie quando il comune, senza assumersi le proprie responsabilità, contesta un procedimento disciplinare a chi si infortuna sul lavoro. Oltre ai danni fisici, quindi, per i lavoratori c’è anche la beffa di doversi difendere da possibili sanzioni. Questi sono comportamenti che per Fp-Cgil e Cisl-Fp sono gravissimi. Non si punisce il lavoratore infortunato: per noi questi provvedimenti disciplinari, come molti altri recentemente contestati, sono illegittimi in quanto rappresentano il tentativo palese di scaricare sui dipendenti le responsabilità che sono di altri, magari al fine di evitare il risarcimento del danno subito. Ben venga ogni intervento in merito, sperando che il sindaco non decida di spendere altre migliaia di euro in azioni legali – anche perché i lavoratori e le organizzazioni sindacali non hanno le stesse possibilità di spendere i soldi dei cittadini (12.000 euro a colpo) – ma torni a un tavolo di trattativa vera, che ricerchi soluzioni senza scaricare su altri la responsabilità di trovarle (o di non averle trovate).
Noi continueremo a difendere i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici di Grado, senza preoccuparci di dare fastidio a qualcuno che evidentemente non lo gradisce, ma agendo nel merito e per la tutela della salute e della dignità delle persone che lavorano per questo splendido comune.
Alessandro Crizman, Fp Cgil 
Massimo Bevilacqua (Cisl Fp)