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22/08/2017

Lavoro pubblico più pericoloso: infortuni in aumento dell'11%

Si aggrava l'emergenza infortuni in Friuli Venezia Giulia. Secondo la banca dati on-line dell'Inail, aggiornata ai primi sei mesi dell'anno, cresce sia il numero complessivo di casi denunciati, che sono 8.400, l'1% in più rispetto al primo semestre 2016, ma ad allarmare è soprattutto il numero dei casi mortali: già 14, infatti, le vittime, 5 in più rispetto al periodo gennaio-giugno 2016. Non si tratta purtroppo di un fenomeno nuovo, dal momento che già il 2016 aveva fatto segnare un sensibile incremento (+5%) dei casi denunciati. Se l'andamento dovesse essere confermato nel corso dell'anno, sarebbe evidente che ci troviamo di fronte a un'inversione di tendenza, dopo un periodo di molti anni caratterizzato da una progressiva diminuzione degli infortuni. Se lo scorso anno l'aumento riguardava un po' tutti i comparti, con l'eccezione dell'agricoltura, l'incremento dei casi registrato nel 2017 è interamente dovuto all'aumento delle denunce nell'ambito del lavoro pubblico, che salgono a 1.718, contro le 1.544 dello scorso anno (+11%), mentre gli infortuni restano stabili o in lieve calo nell'industria, nel terziario e nell'agricoltura. Un infortunato su 5, quindi, è un lavoratore che opera nell'ambito della pubblica amministrazione, della sanità o dei settori collegati.
Quanto all'andamento nelle singole province, il numero di infortuni è sostanzialmente stabile a Gorizia e Pordenone e in lieve calo a Trieste. Va peggio a Udine, dove i casi denunciati sono aumentati del 5% rispetto al 2016.